Festival Internazionale - "I Dioscuri"

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3° Torneo "Città di Agrigento"
25 - 26 - 27 agosto 2017
1° - GROMOVS Sergejs
2° - SANTAGATI Alessandro
3° - Viela Marco
Classifiche: Open "A" - "B" - "C"

2° Torneo "Città di Agrigento"
26 - 27 - 28 agosto 2016
1° - GILEVYCH Artem
2° - IMBURGIA Giuseppe
3° - VARRIALE Luca
Classifiche su Vesus

1° Torneo "Città di Agrigento"
6 - 7 - 8 novembre 2015
1° - SANTAGATI Alessandro
2° - FURNARI Francesco
3° - IMBRAGUGLIA Fabio
Classifiche su Vesus

 

Regolamenti

Selezione dei principali regolamenti che regolano il Gioco degli Scacchi in Italia

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Il plan del gioco - Tiviakov Stage 2

Durante il periodo pre-pasquale ho avuto la grandissima opportunità di partecipare al 2° stage del GM Sergey Tiviakov, organizzato da Alessandro Monaco e dall'ASD Amici della Scacchiera nella sempre incantevole Erice.

Nonostante per molti, me compreso, il periodo delle festività sia il più complicato per allontanarsi dalla famiglia, l'occasione era davvero troppo ghiotta per farsela scappare. Così, grazie alla eccellente idea di Monaco di consentire la fruizione dello stage anche per metà della sua durata, ho potuto essere tra i 12 fortunati partecipanti sino alle lezioni di sabato 26. Lo stage per tutti gli altri si è poi concluso martedì sera, 29 marzo.
Il programma del corso e l'autorevolissima docenza erano tarati per un target di utenti di elevato standing (Elo minimo consigliato > 1800) con un valore formativo tale da attirare tra le antiche mura ericine anche tre partecipanti provenienti da varie parti d'Italia (la 1N Giachè ed i CM Difronzo e Nicolò). Ma soprattutto lo stage era dedicato ai giovani talenti siciliani e tra questi hanno risposto all'appello, dimostrando grande voglia di crescita scacchistica, il M FSI M. Bifulco (che proprio ad Erice nel 2015, durante il 6° Festival Internazionale “Terre degli Elimi”, ha conseguito il titolo di M FSI), il neo Campione Regionale Lampo 2016 CM P. Pisacane, la Campionessa Italiana under 18 CM L. Gueci, la WFM T. Gueci, il CM C. Guccione e la 1N A. Favitta. A completare i “Tiviakov's 12”, il CM G. Bertino, la 1N A. Lo Piccolo ed il sottoscritto 1N C. Savitteri.

 


Quest'anno lo stage è stato ospitato a Palazzo Sales proprio nella sala ove si è svolto nel 2015 l'open B del Festival Internazionale “Terre degli Elimi”. La prima lezione, dopo un breve saluto di Monaco ed Oddo, è iniziata puntualissima alle 16.00 di mercoledì 23 marzo con un Tiviakov purtroppo provato dall'influenza ma non per questo meno incisivo ed energico nella sua conduzione delle lezioni. Del Tiviakov scacchista credo non servano lunghe presentazioni poiché i lettori già sapranno che è stato tra i primi venti giocatori al mondo raggiungendo un Elo di 2699 nonché Campione del Mondo sia under 16 che under 18 e poi Campione Europeo Assoluto.

Premetto che Tiviakov (come lui stesso ci ha chiarito si pronuncia Tiviakòv così come ci ha spiegato che si pronunciano Kaspàrov e Kàrpov), parla correttamente l'italiano poiché in occasione del suo primo torneo in Italia (Imperia 1989) gli fu promesso che, se avesse imparato l'italiano, sarebbe diventato ambito ospite nei tornei italici. Questo, ci ha scherzosamente confessato, è stato un ottimo incentivo allo studio della nostra lingua! Poichè il Nostro parla anche altre quattro lingue, sporadicamente gli sfugge qualche parola non esattamente da Accademia della Crusca ma questo non è stato un problema ed anzi lo ha reso più simpatico e, almeno personalmente, ha facilitato la memorizzazione di alcuni concetti. Per questo riporterò alcune sue tipiche frasi virgolettandole.

Il Tiviakov docente merita una presentazione ed un resoconto dettagliati. La sua apertura ha evidenziato subito la grande professionalità che si è manifestata con il rispetto rigoroso degli orari, mai ritardando di un minuto l'inizio delle lezioni, e non lasciando mai trasparire la sua sofferenza fisica data da una febbre che, durante tutto lo stage non l'ha abbandonato. Potrebbero sembrare solo dettagli secondari ma sono invece il chiaro indice di un serio professionista che affronta l'insegnamento come ha affrontato tutti i suoi match, sempre con preparazione e rigore.

Il Tiviakov insegnante, dopo questa incoraggiante apertura, ha proseguito con un mediogioco da vero fuoriclasse. Il suo metodo di insegnamento mi è parso, infatti, particolarmente proficuo ed incisivo poichè il GM procedeva nelle lezioni presentando una serie di posizioni di finali e di partite di grandi campioni ma non in modo didascalico o passivo bensì coinvolgendo costantemente gli allievi nelle problematiche tattiche/strategiche che via via si presentano sulla scacchiera murale da lui sapientemente manovrata. Spesso Tiviakov chiedeva ai partecipanti di trovare la mossa corretta ma ancor più spesso di trovare “il giusto plan del gioco” facendo così emergere quelli che sono, molte volte, gli errori tipici dei giocatori di livello <2200. Questo processo ha permesso così di affrontare le questioni strategiche e le lacune tattiche degli allievi, non riducendo le lezioni ad un passivo ascolto di nozioni che chiunque oramai può trovare sui libri o video in rete. Che poi queste spiegazioni, siano arrivate da un talento della levatura del GM Tiviakov, con una profondità di comprensione del gioco di livello mondiale, ha lasciato ai corsisti un tesoro di conoscenze da custodire gelosamente per gli anni a venire.

Durante lo stage grande spazio è stato riservato, giustamente, allo studio dei finali ed alla relazione tra mediogioco e finale. E' stato quasi esilarante sentire il Nostro affermare, durante lo studio di un finale di alfieri contrari tratto da sua partita contro un forte GM con Elo 2570, che il suo avversario non sapeva giocare questo tipo di finale e che questo gli era stato subito chiaro da una innocente mossa di pedone che ai più ci era parsa del tutto normale ma che lui ha definito “una mossa responsabile” (intesa come compromettente). Questo aneddoto descrive bene sia il livello estremamente elevato dei contenuti trattati sia la difficoltà, anche per forti GM, di padroneggiarli a dovere.

Data quindi la grande concentrazione necessaria per affrontare questi temi abbiamo spesso richiesto una pausa durante le sessioni di studio ed in questi frangenti il GM si è dimostrato disponibile a rispondere ad alcune domande su aneddoti o curiosità para-scacchistiche che molti di noi volevano avanzare. Una delle più interessanti e curiose è stata formulata da Giacomo Bertino che ha chiesto il pensiero del Nostro sulla relazione esistente tra il carattere di una persona ed il suo stile di gioco. Tiviakov, sulla base della sua esperienza, ha affermato esistere una relazione diretta tra le due cose e così, secondo lui, una persona pessimista sarà in genere un giocatore solido che preferisce quindi non correre mai rischi mentre un ottimista sarà portato a scegliere un gioco tagliente, pieno di sacrifici e complicazioni.

Legato a questo aspetto caratteriale si può ricollegare un altro illuminante aneddoto che il GM ci ha trasmesso commentando una propria partita contro Anand (Hoogovens Wijk aan Zee 1996). Tiviakov aveva il nero ed in apertura aveva avuto la possibilità di entrare in una “variante teoretica” che lui conosceva bene e sapeva essere pattante in tutte le continuazioni ma scelse scientemente una linea tagliente perchè da giovane, ci ha detto, lui giocava ogni partita sempre per vincere (chi può essere più ottimista dei giovani?)! In gioventù non gli importava se aveva i neri o se giocava contro Anand o contro il CdM perchè lui giocava solo per vincere. Il mio pensiero inevitabilmente è subito corso non solo ai vari amatori (purtroppo anche giovani) che giocano pensando solo a non perdere punti Elo ma anche a chi, in questi giorni, ha disputato il Torneo dei Candidati realizzando 14 patte su 14! Ma gli spunti interessanti di questa partita non si limitano solo a questa considerazione. Andando avanti nell'analisi è stato poi spiazzante sentirgli affermare che pur rendendosi conto di essere entrato in un finale inferiore (coppia degli alfieri vs cavallo+alfiere) nutriva comunque buone speranze di ottenere una patta perchè convinto di saper giocare il finale tecnicamente meglio di Anand! La partita, che riporto in calce, finì alla mossa 107 e dopo oltre sette ore di battaglia con una brillante vittoria di Anand che giocò il finale in modo assolutamente perfetto, avendo così la meglio sulla comunque eccellente strenua difesa opposta da Tiviakov.

Potrei raccontare ancora di tanti concetti e principi interessanti che ci sono stati trasmessi durante lo stage come per esempio quello di “far addormire avversario” in certe posizioni ma … per questo esisterà sicuramente il “Tiviakov Stage 3” che vi consiglio quindi di non perdere!
Chiudo con un grandissimo plauso all'ASD Amici della Scacchiera di Erice grazie alla cui intraprendenza, capacità organizzativa e grande passione tutto questo e molto altro è stato possibile. Negli scacchi moderni purtroppo gli engines a volte rappresentano un problema ma noi siciliani siamo fortunati perchè Alessandro Monaco, Salvatore Oddo e tutta la loro squadra sono il portentoso motore umano che spinge sempre più avanti il nostro movimento scacchistico.
A loro va il mio ringraziamento più sincero ed ammirato.

Calogero Savitteri  

1.Nf3 Nf6 2. c4 b6 3. g3 Bb7 4. Bg2 e6 5. O-O Be7 6. Nc3 O-O 7. Re1


(qui 7... Ce4 era la variante suggerita dalla teoria per assicurare al Nero posizione pari e tranquilla)

7 … d5 ma Tiviakov gioca per vincere!

8. cd5 Nd5 9. d4 Nc3 10. bc3 c5 11. e4 Nd7 12. Bf4 Nf6 13. Qd3 cd4 14. cd4 Bb4 15. Nd2 Rc8 16. Rec1 Rc1 17. Rc1 Qa8 18. f3 Rc8 19. Nc4 Ba6 20. Bf1 Rd8 21. Qb3 Bf8 22. Be3 Rc8 23. Rc2 Qb7 24. Bd3 Qe7 25. Qa4 Bc4 26. Rc4 Rc4 27. Bc4 Nd5 28. Bd2 Nf6 29. Kf1 Ne8 30. Bd3 g6 31. Ke2 Nd6 32. Bf4 Qc7 33. Bd2 Qe7 34. e5 Nf5 35. g4 Ng7 36. Be1 Qc7 37. Kd1 Be7 38. Bd2 Kf8 39. Be4 f6 40. Qc6 Qc6 41. Bc6 Ne8 42. Bh6 Ng7 43. Ke2 Kf7 44. Be3 fe5 45. de5 Ne8 46. f4 Nc7 47. Kf3 Na6 48. Bb5 Nb4 49. Bc4 Nc6 50. Ke4 Na5 51. Ba6 Bc5 52. Bd2 Nc6 53. f5 gf5 54. gf5 ef5 55. Kf5 Ne7 56. Ke4 Kg6 57. Bb5 Kf7 58. Bg5 Ba3 59. Bc4 Kg6 60. Bf6 Bb4 61. Kf4 h6 62. Ke4 Ba3 63. Bh4 Bc5 64. Bg3 Kg7 65. Kf4 Kg6 66. Bd3 Kg7 67. Kg4 Be3 68. Bh4 Kf7 69. Bc4 Kf8 70. Bf6 Bd4 71. Kf4 Bb2 72. Ke4 Ba3 73. e6 Bd6 74. Be5 Be5 75. Ke5 Kg7 76. Bd3 Nc8 77. a4 Ne7 78. Bb5 Nc8 79. Ba6 Ne7 80. Bd3 Nc8 81. Ba6 Ne7 82. Kd6 Kf6 83. Bc4 Nf5 84. Kd7 Ne7 85. Kc7 Ke5 86. Bb3 Nf5 87. Kb7 Kd6 88. Ka7 Kc7 89. Ka6 Kc6 90. Bd1 Ne7 91. Bf3 Kc7 92. Kb5 Nf5 93. Bg4 Nd6 94. Kb4 Kd8 95. Kc3 Ke7 96. Kd4 Nb7 97. Kc4 Kd6 98. Kb5 Nc5 99. h4 h5 100. Bh3 Ke7 101. a5 Ne6 102. Kb6 Nf4 103. a6 Nd5 104. Kb7 Kd8 105. a7 Nc7 106. Bf1 Kd7 107. Be2

 

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Questa è un'autentica Chicca che, probabilmente, a molti non dirà nulla, ma per noi dell'Associazione "Leonardo" questo corso di scacchi di Roberto Messa e Maria Teresa Mearini rappresenta molto, sia dal punto scacchistico che affettivo. Le illustrazioni sono di Filippo Vetro che, con il suo mitico Pedoncio, allieta la lettura di questo bel libro.


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