"I Dioscuri"

XI  Festival "I Dioscuri"
16-17-18 nov 2018
1° - SOTSKY Alexander
2° - SANTAGATI Alessandro
3° - PENNICA Andrea

X  Festival "I Dioscuri"
10-11-12 novembre 2017
1° - GROMOVS Sergejs
2° - CULLE' Salvatore
3° - RUOPPOLO Alfonso

IX Festival "I Dioscuri"
26 - 27 - 28 agosto 2016
1° - VUELBAN Virgilio
2° -SIGNORELLI Gaetano
3° -BIFULCO Michel 

VIII Festival  "I Dioscuri"
VII Festival  "I Dioscuri"
VI Festival  "I Dioscuri"
V Festival  "I Dioscuri"
IV Festival  "I Dioscuri"
III Festival  "I Dioscuri"
II Festival  "I Dioscuri"
I Festival  "I Dioscuri"

Siti amici


"Città di Agrigento"

4° Torneo "Città di Agrigento"
24 - 25 - 26 agosto 2018
1° - PISACANE Pietro
2° - MARZADURI Riccardo
3° - SANTAGATI Alessandro

3° Torneo "Città di Agrigento"
25 - 26 - 27 agosto 2017

1° - GROMOVS Sergejs
2° - SANTAGATI Alessandro
3° - VIELA Marco

2° Torneo "Città di Agrigento"
26 - 27 - 28 agosto 2016

1° - GILEVYCH Artem
2° - IMBURGIA Giuseppe
3° - VARRIALE Luca

1° Torneo "Città di Agrigento"
6 - 7 - 8 novembre 2015
1° - SANTAGATI Alessandro
2° - FURNARI Francesco
3° - IMBRAGUGLIA Fabio

Regolamenti

Selezione dei principali regolamenti che regolano il Gioco degli Scacchi in Italia

Archivio storico

Anni Ottanta e Novanta

Vincenzo Nestler

Modulistica

Quel pranzo... con una leggenda vivente: Oleg Romanishin.

Sicuramente una delle esperienze più emozionanti che ci siamo portati a casa al termine del 2º Festival dell'Etna, é stato il pranzo con Oleg Romanishin. 

Io e Lillo Savitteri, in compagnia dello scacchista Tedesco Maik Kopischke e di uno degli arbitri (la russa Alexandra Voitenko) eravamo quasi alla frutta, quando il noto GM ucraino Romanishin ci chiese se i posti al nostro tavolo fossero liberi. Fummo felici della sua presenza anche perché proprio il giorno prima avevamo cercato in Internet informazioni sul suo conto ed avevamo scoperto, rimanendone colpiti, che nella sua lunga carriera scacchistica aveva anche battuto Kasparov. Avevamo di fronte a noi una leggenda: un uomo che poteva dire di aver battuto uno dei più grandi scacchisti di tutti i tempi! 

Chissà quanto altro ancora poteva raccontarci! 

Era come se magicamente un sottile filo rosso, attraverso i ricordi diretti di quest'uomo pacato e vispo, ci stesse collegando direttamente con i più grandi scacchisti degli anni Settanta e Ottanta del secolo scorso: avevamo di fronte la Storia degli scacchi.

Dissi a Lillo che dovevamo approfittare dell'occasione per "intervistare" il nostro prezioso interlocutore. Lillo, più entusiasta di me, partì spedito con il suo efficace inglese chiedendo un po' di tutto. Romanishin fu molto gentile perché, nonostante stesse mangiando e dialogasse anche con il giovane tedesco e con la signora russa, rispondeva senza mostrarsi infastidito alle nostre domande. 

Confesso che mi sono sentito emarginato: ero l'unico a conoscere soltanto l'italiano in un tavolo in cui si parlava russo, tedesco, inglese e ucraino. Meno male che Lillo mi traduceva continuamente le risposte del Grande Maestro ed ho potuto così sapere in tempo reale ciò che stesse raccontando. 

Raccontò di essersi formato come scacchista in Ucraina e di aver giocato nella sua lunga carriera (oggi ha 64 anni) migliaia di partite in giro par il mondo (in Italia giocò anche al mitico Torneo di Capodanno). Ciò che però ci colpì maggiormente fu la naturalezza con cui ci comunicò di aver giocato, e spesso anche battuto, con diversi campioni del mondo: Tal, Patrosian, Smislov,  Spassky, Karpov, Kasparov, Anand, Kramnik. 

Quando sentii il nome di Tal mi venne un sussulto e chiesi subito a Lillo di farsi dire qualche dettaglio, qualche aneddoto, insomma qualcosa di inedito del grande Tal. Romanishin peró non ci disse molto, solo che Tal, in tarda età e con la malattia che avanzava, giocava in modo molto più "calmo", senza quei celebri sacrifici che lo hanno fatto tanto amare da tutti noi. Capimmo che Romanishin non amava parlare delle persone, sia pur celebri e affascinanti, ma solo delle partite che aveva giocato con loro. Non insistemmo e andammo prenderci un caffè nel bar del 

seminterrato del l'hotel “Biancaneve” dove alloggiavamo. Quando gli chiedemmo se fosse orgoglioso di qualcuna delle sue partite, lui sorrise quasi imbarazzato. Ne aveva giocate tante, rispose, ma dopo un po' di esitazione esclamò: "1975, la partita che vinsi con il bianco contro Patrosian. Il grande campione era in gran forma e vinse infatti il torneo, ma perse soltanto questa partita di cui vado effettivamente orgoglioso".

Ed ecco la partita citata da Romanishin nella quale ci disse di avere introdotto una novità teorica "16. Cd5", un sacrificio di cavallo davvero bello e misterioso:

1. c4 Nf6 2. Nc3 e6 3. Nf3 b6 4. e4 Bb7 5. Bd3 d6 6. Bc2 c5 7. d4 cxd4 8. Nxd4 Be7 9. O‑O O‑O 10. b3 Nc6 11. Bb2 a6 12. Kh1 Qc7 13. f4 Rad8 14. Rc1 Qb8 15. Rf3 g6 16. Nd5 exd5 17. exd5 Nxd4 18. Qxd4 Rde8 19. f5 Bd8 20. Qh4 Re5 21. Qh6 Qc7 22. Rg3 Bc8 23. Bxe5 dxe5 24. fxg6 fxg6 25. Bxg6 Ng4 26. Bh5 Rf6 27. Qd2 Rf4 28. d6 Qg7 29. d7 Bb7 30. Qxf4 e Petrosian abbandonò (nel diagramma la posizione finale)

Dopo il caffè ci meravigliammo del fatto che non volle più parlare del suo passato e gentilmente ci chiese di non fargli più domande perché da quel momento aveva bisogno di concentrarsi per la partita pomeridiana. Incredibile! Uno scacchista di quella levatura e con un’esperienza spaventosa aveva bisogno di concentrazione e di pensare soltanto al suo futuro avversario. Riteneva forse che ricordare le esperienze della sua giovinezza lo avrebbero potuto emozionare e, probabilmente, anche condizionare nel gioco dell’imminente partita. Ci disse che in serata avrebbe risposto a tutte le nostre curiosità. Purtroppo non ci fu un’altra occasione (Silvio Licata)

 

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Questa è un'autentica Chicca che, probabilmente, a molti non dirà nulla, ma per noi dell'Associazione "Leonardo" questo corso di scacchi di Roberto Messa e Maria Teresa Mearini rappresenta molto, sia dal punto scacchistico che affettivo. Le illustrazioni sono di Filippo Vetro che, con il suo mitico Pedoncio, allieta la lettura di questo bel libro.


Pedoncio

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